Visionando


"Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza e leggo un libro."
Groucho Marx



Non lasciarmi PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

Non lasciarmi - Regia: Mark Romanek, Gran Bretagna/USA 2010, 103 Min

Straziante film sulle vite di tre ragazzi, cresciuti in un istituto al solo scopo di fornire pezzi di ricambio ad altre persone. Avete capito bene, figli di prostitute, drogati, detenuti non psicopatici, allevati dalla società per prelevargli gli organi. L'idea, agghiacciante e sinistra, proprio perchè non sembra uno scenario troppo lontano dalla realtà in cui viviamo, la dobbiamo a Kazuo Ishiguro, dal cui romanzo il film è tratto. Kathy, Ruth e Tommy crescono ad Hailsham, sono consapevoli del loro destino, non si ribellano, non credono di avere una via d'uscita, si rassegnano a subire operazioni e ad essere terminati. Per loro il destino è immutabile e la creatività di Tommy non potrà fargli ottenere un rinvio. Riflessione sul progresso scientifico e sulla condizione umana, vale la pena vivere se si è privati dell'identità? Siamo sicuri che le vite dei protagonisti siano così diverse dalle nostre? Kathy ci dice che tutti completiamo un ciclo e pensiamo spesso di non aver avuto abbastanza tempo. Algido e angosciantissimo.

 
I Cammelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

I Cammelli Regia Giuseppe Bertolucci, Italia 1988. Durata 100 min

Una storia assurda, personaggi talmente strampalati e improbabili, che definirli disfunzionali sarebbe un'eufemismo... Insomma, un film imperdibile! Come resistere a Ferruccio Ferri, un Paolo Rossi giovane e magro, a spasso per la pianura padana (si vedono Mesola e le valli di Comacchio) in qualità di concorrente di quiz, esperto di cammelli? Nel film di Giuseppe Bertolucci, è presente in nuce l'Italia che verrà di lì a poco, basata sui soldi, sui quiz, sulla TV che muove e può tutto. Abatantuono, cinico e cialtrone, tiene sotto contratto Ferruccio e dirige il baraccone, Sabina Guzzanti canta, c'è anche Laura Betti che fa una comparsata in treno. Vi servono altri incentivi per vederlo?

 
Satan's Angel: Queen of the fire tassels PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

Satan's Angel: Queen of the fire tassels - Joshua Dragotta, USA 2012, 72 minuti

Gender Bender è una rassegna che arricchisce Bologna, checchè ne dica Forza Nuova. Premiere italiana per il bel documentario di Joshua Dragotta, dedicato ad Angela Walker, in arte Satan's Angel, diva e leggenda vivente del burlesque. Chi scrive non ha mai assistito ad uno spettacolo di burlesque dal vivo, ma vi assicuro che, dopo questa proiezione, sono diventat* un fan entusiasta di Satan's Angel e sarei felice di vederla dal vivo. Personaggio, animale da palcoscenico, questa sessantottenne è ritornata a calcare le scene dopo anni di ritiro, riportando sul palco la stessa grinta e la stessa ironia di quando ha cominciato. Il ritratto che emerge è quello di una persona che ama la vita e quello che fa, un'ostinata lottatrice che non ha ancora smesso di battersi e che non si lascia certo condizionare dall'opinione comune. Del resto, quando dà fuoco alle nappe, è impossibile fermarla!

 
Glory to the filmaker PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

Glory to the filmaker - regia Takeshi Kitano. Titolo originale Kantoku Banzai!. Commedia drammatica, durata 104 min. - Giappone 2007

Glory to the filmaker è il secondo film della trilogia autobiografica surrealista di Takeshi Kitano, maestro del cinema giapponese. Cosa succede quando lo stesso maestro decide che non farà più film violenti? Cosa farà per realizzare ancora film di grande successo? Avrà ancora qualcosa da dire? Se lo chiede lui e glielo chiedono gli altri e per tutta risposta Kitano sceglie un manichino che lo rappresenta e inizia a prendere in giro se stesso e il suo cinema, saltando da una parodia di genere a un'altra, da Ozu alla fantascienza, in cerca dell'ispirazione. Perfetto esempio di film imperfetto, ideale per chi ama Kitano e il suo cinema.

 

 
Aniene 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Basettona   

L'estate la televisione va in vacanza, non c'è niente di interessante da vedere, le serie tv si fermano, i palinsesti diventano trampolini di lancio per sconosciuti amici di, parenti di, che l'hanno promessa o data a.. Mica vero! La televisione, come tutto si evolve, e se gli italiani non vanno più in vacanza perché non hanno manco gli occhi per piangere, allora l'offerta delle reti satellitari si adatta e offre serie che cominciano in estate, serata di comicità estiva, film e molto altro..

Sky Uno ad esempio in questo torrido luglio ci regala la seconda stagione di Aniene.. Brillante, paradossale e tagliente spaccato di un paese in crisi, economica certo, ma anche di valori..

Aniene 2

I personaggi che raccontano la disfatta sono tanti e Guzzanti con la sua capacità di trasformarsi li incarna tutti benissimo.. Il mio preferito, anche se scegliere è davvero difficile, è comunque il giornalista di destra, colui che rivendica alla destra italiana una capacità di fare cultura e informazione che la sinistra negli ultimi trent'anni ha negato appropriandosi indebitamente di cinema, televisione e letteratura in maniera dittatoriale..

Se amate il vostro paese (nonostante tutto) e se avete un gran bisogno di fare critica, autocritica e qualche sana risata a denti stretti, non lasciatevi indietro neanche una puntata, il programma è meritevole sotto tutti i punti di vista, e poi ci sono i dialoghi padre figlio.. sia quelli tra Aniene e il Padre Celeste, che quelli tra Lorenzo (ragazzo padre, disoccupato che vive scippando la pensione dell'anziana madre) e Luco..

Ma oltre al semidio Aniene, ci sono i supereroi.. Bisogna ricordare ovviamente che "ogni superoe (supereroe) c'ha er concetto de moralità legato ar paese suo" quindi non farete fatica ad immaginare il superoe itagliano.. Per non farci mancare proprio niente, in questa edizione, poi, vista la situazione politica attuale, c'è pure un reduce, quindi un Rambo (reduce per eccellenza nell'immaginario collettivo mondiale), disperato come tutti i comici italiani (ma non solo) dalla perdita di Silvio Berlusconi, che aggrappato alle ginocchia del suo colonnello si lamenta "Ahò, prima aprivo er Concerto der Primo Maggio, mo' nun me fanno fà manco 'na serata da cinquecento euri in periferia"..

Spero di avervi mosso un poco di curiosità.. su YouTube trovate parecchio, nelle pagine di SkyMag ci sono alcuni video, ma per vedere le puntate per intero potete sintonizzarvi ogni giovedì alle 21:10 su SkyUno (canale 109 di Sky).. Buona visione e buon divertimento!

 
Coo che arrivò da un mare lontano PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

Coo che arrivò da un mare lontano, Tetsuo Imazawa, 1993, Giappone, durata 112'.

Bella favola ecologica, adatta a tutta la famiglia, Coo che arrivò da un mare lontano, è un film d'animazione giapponese del 1993, diretto da Tetsuo Imazawa e prodotto dalla Toei Animation. Il film è ispirato ad un romanzo di Tamio Kageyama del 1988. Il piccolo Yosuke, orfano di madre, vive sull'isola di Pago Pago, nelle Fiji, con il padre oceanografo e due delfini per amici. Dopo una violenta tempesta il ragazzo trova sulla spiaggia un cucciolo speciale, nè foca, nè delfino, che alla fine si rivelerà essere un piccolo plesiosauro, dinosauro creduto estinto. La storia non è molto originale, la trama potete intuirla, i nostri eroi dovranno lottare per le loro esistenze, il piccolo Coo è minacciato da potenze ostili, che vogliono eliminarlo per poter compiere esperimenti nucleari nelle isole (i cattivi parlano francese, do you rememberer Mururoa?), ma i nostri amici vengono aiutati da una serie di personaggi di contorno molto azzeccati, dal capotribù appassionato di kava al pilota Tony, a Kathy, la fotografa attivista combattente (e quando diciamo combattente intendiamo che spara, insomma, una sostenitrice della posizione: "quando ce vò, ce vò"). Inutile dire che il cucciolo vivrà, ma dovrà tornare nel suo habitat e i due amici dovranno separarsi, come da copione. Il film è gradevole e ben fatto, nulla di rivoluzionario o originale, nè per quanto riguarda la trama, nè per quanto riguarda il disegno, ma il tutto è ben confezionato e i personaggi sono riusciti.

 
The Iron Ladies PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

The Iron Ladies, Youngyooth Thongkonthun, 2000, Thailandia

The Iron Ladies, uscito in Italia nel 2005, narra la vera storia di una squadra Thailandese di pallavolo che ha vinto il campionato nazionale maschile nel 1996. Un'altro film sullo sport, il riscatto, l'orgoglio e la voglia di farcela? Sì, lo so che non mi sopportate più, ma stavolta il tutto è declinato secondo le tematiche glbtqi: la squadra è infatti composta da gay, transessuali e travestiti, c'è un solo eterosessuale e il coach è lesbica. Il film è molto divertente, i personaggi azzeccati, le gag riuscite, sempre senza tacere le difficoltà e le contraddizioni della società. Premio del Pubblico della rivista gay berlinese Siegessäule alla Berlinale 2001. Miglior film al Box office 2000 in Thailandia. Vincitore premio miglior lungometraggio Festival a tematiche omosessuali di Torino 2001. Le riprese sono tutte state effettuate a Bangkok.

 
I Goonies PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   

I Goonies, di Richard Donner. Titolo originale The Goonies, durata 114 min - USA 1985

The Goonies, un film, una generazione, un cult. Questa pellicola, che probabilmente non passerà alla storia del cinema, è uno di quei film che rappresenta un punto di riferimento per chi era bambino negli anni '80, capace di far sognare e appassionare. I Goonies (dal nome del quartiere Goon Docks, goon significa strambo) sono una banda di ragazzini avventurosi ma non popolari (uno ha l'asma, uno è in sovrappeso, l'altro inventa aggeggi senza senso e così via), che stanno per perdere le loro case (un golf club sorgerà al loro posto) a meno che non si procurino molti, molti soldi... Quale sistema migliore che seguire una mappa e recuperare il tesoro di Willy l'Orbo? Peccato che per seguirne le tracce, i nostri finiscano nel ristorante della terribile Banda Fratelli... Ora, se aggiungete Steven Spielberg alla produzione, l'avventura è garantita, tra labirinti, navi pirata e tracobetti... trabocchetti! E io che ho detto? Questa pellicola non stanca mai, è adatta a tutta la famiglia e potrebbe essere un perfetto film natalizio, pur non parlando affatto di Natale e feste. Scusate la parentesi personale, ma questa recensione è dedicata a mio fratello, questo è uno dei nostri film culto, uno di quelli che ci ha formato, grazie N. per aver sognato i pirati con me, il vero tesoro sei sempre stato tu.

 
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