Letture Archiviate
Le mie migliori barzellette ebraiche PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   
Sabato 28 Maggio 2011 00:00

A Daniel Vogelmann eravamo già riconoscenti per aver fondato - con il figlio Shulim - la casa editrice fiorentina La Giuntina, ora gli dobbiamo anche un mucchio di risate. Questo libricino, sottile non solo per le dimensioni ma anche per l'acutezza con cui affronta i più comuni stereotipi sugli ebrei (avarizia, senso pratico, opportunismo, mamme onnipresenti e tutto il resto del campionario), vi farà ridere di gusto, tanto che farete fatica a trovare una sola barzelletta preferita, sarà già un successo se individuerete un "filone" che vi scompiscia di più (anche qui è dura, passo dalla madre terribile a quelle con prete e rabbino, senza dimenticare quelle che citano l'ebreo Gesù). Come ammonisce l'autore nell'introduzione, vi verrà voglia di raccontarle a vostra volta, ma vista la feroce ironia, se non siete ebrei state attenti quando le raccontate, rischiate di passare per antisemiti. Come fare, quindi? Ci si può sempre convertire all'ebraismo, magari senza dire al rabbino che lo si fa per questo!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2011 18:22
 
Storie di cronopios e di fama PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   
Martedì 24 Maggio 2011 16:06

Julio Cortázar, Storie di cronopios e di fama, 2005, ET Scrittori, pp. XXII - 150, € 10,50. Prefazione di Italo Calvino. Traduzione di Flaviarosa Nicoletti Rossini

«Chiunque non legga Cortázar è condannato». Pablo Neruda

Mi unisco al pensiero di Neruda e senza esagerare o fare tragedie vorrei dire che chiunque non legga Cortazar non sa cosa si perde e non sapendolo è condannato a non cercare questo autore fra gli scaffali e, salvo impreviste fortune, è quindi destinato a non conoscerlo mai... A parte gli scherzi, non ho saputo dell'esistenza di questo scrittore fino all'Università, dove mi sono capitati dei suoi racconti in un programma d'esame; a posteriori posso tranquillamente dire che, se anche non mi avesse dato nient'altro, avrebbe avuto senso iscriversi all'Università anche solo per l'incontro con questo autore strepitoso. Cortázar merita di essere letto tutto, ma devo dire che, personalmente, sono stata colpita dai suoi racconti, nella dimensione breve e concisa del racconto sa raggiungere la perfezione, può partire da qualsiasi soggetto/oggetto di narrazione e creare un mondo poetico. Rimarrete incantati da queste due visioni del mondo, quella dei cronopios e dei fama, ma anche dalle altre parti che precedono quella che dà il titolo all'intero libro e che concorrono a creare il suo universo: "Manuali d'istruzioni", "Occupazioni insolite", "Materiale plastico".

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Maggio 2011 09:48
 
Un uomo solo - Christopher Isherwood PDF Stampa E-mail
Scritto da Mafaldo   
Martedì 17 Maggio 2011 21:43

"Un uomo solo" di Christopher Isherwood è un libro che non si dimentica, e rappresenta un vero punto di svolta nella letteratura gay, perchè ha la capacità di raccontare una storia d'amore omosessuale, con la delicatezza e la sensibilità di un amore qualunque.

George, il protagonista, è l'uomo "solo" del titolo: solo perchè il suo amato compagno è morto in un incidente, solo perchè è straniero in terra americana, solo perchè è un intellettuale in un mondo materialista.

Il romanzo narra le 24 ore di una particolare giornata nella vita di George, dal risveglio al drammatico epilogo, attraverso la rappresentazione di momenti (l'incontro con l'alcolizzata amica Charlotte, la lezione con gli studenti al college) quasi come fossero quadri di  Edward Hooper, istantanee raffinate di personaggi colti in momenti di solitudine.

La capacità di Christopher Isherwood è di riuscire, con una narrazione semplice ed introspettiva, a trasmettere un forte senso di malinconia e drammaticità determinato dall'osservazione di ciò che rimane di un uomo dopo una perdita definitiva. Ma trasmette anche un forte senso di consolazione, e la consolazione è data dalla bellezza. Deve averlo percepito anche Tom Ford, famoso stilista che si è cimentato per la prima volta come regista con la trasposizione di questo splendido romanzo in un film altrettanto delicato, in cui è sapientemente riuscito a rappresentare le atmosfere  del romanzo in ambientazioni incredibilmente soffuse ed eleganti, tanto da farmi dubitare su cosa preferisco tra libro e film.

 
Amatissima Toni Morrison PDF Stampa E-mail
Scritto da Pippa   
Domenica 08 Maggio 2011 00:00

Amatissima - Toni Morrison, Frassinelli, € 9,2

Confesso, non conoscevo Toni Morrison, vincitrice tra l'altro di un premio Nobel per la letteratura nel 1993. Decisamente una scoperta folgorante: questa scrittrice afro-americana ha saputo portarmi in territori dell'immaginario e della scrittura per me nuovi e finora sconosciuti. Bisogna superare la sorpresa e la confusione generate da uno stile narrativo particolarissimo, lacerato e sincopato, che rende con efficacia il mondo della tradizione orale afro-americana, con le sue credenze e la magia che lo impregna. Gli schiavi spesso non sapevano nè leggere nè scrivere, avevano solo la parola per lasciare una testimonianza di loro stessi, parola che è indissolubilmente legata al suono, al ritmo, alla musica: si pensi all'intervento "sonoro" delle donne per scacciare Beloved dalla casa, vero e proprio esorcismo, praticato da chi sa bene (e accetta) che ci possano essere contatti tra un mondo e l'altro, ma sa anche che in questo caso si è andati oltre, si è arrivati "all'invasione". Un libro che parte dalla schiavitù, autentico cadavere sotto il tappeto della storia americana, per compiere una splendida riflessione sulla libertà, la maternità, l'assenza e la presenza, l'essere uomini e la scrittura.

Il libro è basato su una storia davvero accaduta, quella di Margaret Garner che nel 1856 fuggì dal padrone con i suoi 4 bambini, ma venne rintracciata e nella disperazione, pur di non tornare in schiavitù, decise l'indicibile per sè e i suoi figli (non vogliamo rovinarvi la trama).

Dedicato agli oltre 60 milioni di schiavi morti durante il Middle Passage, la traversata del mare Atlantico compiuta dalle navi negriere con il loro carico di africani ammassati nelle stive in condizioni disumane. L'intento dell'autrice è chiaramente quello di preservare dall'oblio la storia di chi è stato umiliato e tormentato per secoli a causa del colore della pelle.

 
Le correzioni - Johnatan Franzen PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mafaldo   
Giovedì 05 Maggio 2011 00:00

Osservavo "Le correzioni" da tempo sopra uno degli scaffali della mia libreria, tentato di leggerlo (come quando lo acquistai) ma mai veramente deciso. Come capita spesso in questi casi, la scoperta di una piccola gemma è sempre una gioia. Franzen si rivela un abilissimo narratore, in una delle storie più tristi e malinconiche mai lette. Quali sono le correzioni di cui parla l'autore? Correzioni di atteggiamenti, comportamenti, formative ed educative che spesso i genitori desiderano sui propri figli e viceversa, senza spesso rendersi conto della complessità umana, ignorando il fatto che ognuno di noi ha un'impronta mai prevedibile ed impossibile da "correggere".

Franzen racconta la storia di una famiglia americana, di due genitori, Enid ed Alfred, diversi tra loro tanto da domandarsi come facciano alcune coppie a rimanere salde per decenni e dei loro tre figli, ad ognuno dei quali è dedicato un corposo capitolo di un momento della vita, capitoli psicologici che riescono a rappresentarli nelle loro debolezze e fragilità: Denise, chef di successo con una vita discutibile secondo la morale dei genitori; Gary, vittima della depressione e della moglie; Chip, allo sbando dopo aver perso il posto di insegnante per comportamenti sessuali scorretti. E mentre Enid cerca di raggruppare la famiglia per un ultimo Natale assieme, Alfred è preda di un parkinson crescente ed ognuno dei figli combatte la propria esistenza ed i propri errori (ma sono errori le scelte e le cadute?). Un bel libro, a volte arricchito di episodi e particolari eccessivi, che riesce comunque a colpire al cuore e a far riflettere sulla bellezza della complessità umana.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2011 15:14
 
Il diario di Adamo ed Eva PDF Stampa E-mail
Scritto da Truda   
Domenica 01 Maggio 2011 13:41

"Il diario di Adamo ed Eva" è un libricino scritto da Mark Twain che ha per protagonisti i due personaggi biblici. Il libro si compone di due parti: il punto di vista di Adamo e il punto di vista di Eva. Divertente vedere e confrontare i racconti dei due sugli avvenimenti che vivono assieme.

"LUNEDÌ. Questa nuova creatura dai capelli lunghi mi sta sempre intorno. Gira continuamente e mi segue dappertutto. Non mi piace questa faccenda; non sono abituato alla compagnia. Vorrei che stesse con gli altri animali...Oggi è nuvolo, c'è vento da est; credo che avremo la pioggia...Avremo? Dove ho preso questa parola? Adesso me lo ricordo: è questa nuova creatura che la adopera."

"LA DOMENICA SEGUENTE. Gli ho girato intorno per tutta la settimana, cercando di fare amicizia. Ho dovuto parlare io, perchè lui era piuttosto riservato e sospettoso, ma non me ne importa. Sembrava che gli facesse piacere avermi intorno, e io ho adoperato parecchie volte il socievole noi, perchè sembrava che l'esserci incluso lo lusingasse."

Inutile specificare qual è la parte di Adamo e quale quella di Eva.

Un modo per Mark Twain di rivisitare in modo ironico le Sacre Scritture e far divertire i suoi contemporanei e non solo.

Una lettura adatta per un pomeriggio al parco o una giornata in spiaggia.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Maggio 2011 16:54
 
In un batter d'occhi PDF Stampa E-mail
Scritto da Basettona   
Venerdì 08 Aprile 2011 21:44

Walter Murch
In un batter d'occhi
Lindau, 2000
€ 16

Una finestra sul mondo del montaggio cinematografico condita di esperienze personali e, a volte, difficili scritta con un talento davvero straordinario..
Lui, Walter Murch, è un montatore, ma in questo libro oscilla tra teoria e poesia con tocchi d'artista.
Come editor ha collaborato tra gli altri con Coppola, Lucas, Welles, Minghella.. Capirete quindi che cose da raccontare ne ha parecchie..
In questo libro filosofeggia, traendo spunto dalla trascrizione di un seminario sul montaggio tenuto a Sydney nell'ottobre del 1988 (pubblicato nel 1995) sul mestiere del montatore, sull'evoluzione delle apparecchiature di montaggio ed in particolare sul passaggio dall'editing analogico a quello digitale.. Detto così può sembrare molto tecnico e anche se in parte lo è il lato umano che traspare è talmente vero da far dimenticare tutto il resto..
Peraltro Murch ha all'attivo anche una pellicola da regista (Nel fantastico mondo di Oz), rivisitazione della storia classica di pregevole fattura.
Consigliato a tutti gli appassionati di cinema, imprescindibile per chi voglia fare il montatore nella vita e adatto in generale a chiunque sia provvisto di una sana dose di curiosità.
Buona lettura!

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Aprile 2011 21:56
 
Maeve Brennan - Racconti di New York PDF Stampa E-mail
Scritto da Mafaldo   
Venerdì 01 Aprile 2011 16:03

Quando ho scelto questo libro, sono stato colpito dalla bella immagine nella copertina. Leggendo il commento nell'ultima di copertina, ho scoperto che si trattava di una foto di questa sconosciuta autrice, Maeve Brennan. E mi sono appassionato alla sua vita. Nata a Dublino nel 1917, ha vissuto sin dall'adolescenza negli Stati Uniti. Bella ed inquieta, ha collaborato con il New Yorker ed ha pubblicato racconti e romanzi sino a perdersi in anni di solitudine e depressione.

"I racconti di New York" sono una raccolta di atmosfere più che racconti veri e propri. New York rappresenta per la scrittrice un luogo dove svuotare la mente ed osservare piccoli gesti in apparenza senza significato, storie viste attraverso il vano di una finestra. Una città luccicante e misteriosa, incredibilmente solitaria, dove Maeve Brennan coglie l'ipocrisia di donne bellissime ma vacue e maligne, uomini bugiardi ed infingardi. Un mondo frizzante ma acido, che si ama, si odia ma non si dimentica.

"Al momento l'ombra scura che si allunga su New York non arriva dal passato ma dal futuro, e troppe strade sfoggiano l'aspetto ottuso di chi si chiede: "A che servo?".

 
Espiazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Mafaldo   
Martedì 15 Marzo 2011 17:50

Espiare, riparare ad una colpa con sacrifici. E Briony, la protagonista che dà il via alla vicenda del romanzo "Espiazione" deve essersi macerata tutta la vita. Un giorno d'estate molto caldo nella tenuta di famiglia, la delusione per un progetto non andato a termine, un fraintendimento e la piccola Briony commette un errore che sarà fatale per se stessa e per la cara sorella Cecilia e il di lei innamorato Robbie. Passano gli  anni, ed inizia l'espiazione per ognuno dei tre protagonisti, sino alla parte finale in cui una vecchia Briony potrà proprio con la scrittura, tentare di espiare al grande peccato (involontario? sappiamo come possiamo essere tremendi da bambini) che ha rovinato la vita dei tre protagonisti. Espiare i sensi di colpa, in questo caso sarà possibile? Forse solo con la morte. Splendido romanzo, con una tensione da brividi dall'inizio alla fine, pur narrando una vicenda terribile con una prosa delicata che ti colpisce al cuore.

Espiazione, di Ian McEwan, Einaudi

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Marzo 2011 19:16
 
Marinai perduti - Izzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Basettona   
Mercoledì 09 Marzo 2011 09:58

Marsiglia. Per Izzo qualunque sia la storia da raccontare, tutto comincia e finisce a Marsiglia..
Non fraintendetemi, non è una critica, ma una costatazione. Ho letto quattro libri di Izzo, tra cui questo è senza dubbio il più bello.. ma Marsiglia è la vera protagonista sempre e comuque. Una città piena di contraddizioni e di sofferenza, un porto semiabbandonato dai traffici veri quelli che muovono gli uomini e le merci in giro per il mondo e che hanno fatto della città quello che è..

Marsiglia e la sconfitta dei sogni, ecco cosa racconta questo libro.. ma non se ne esce sconfitti, tutt'altro. Pagina dopo pagina si materializza una consapevolezza e una forza che travalica i protagonisti e che contagia il lettore.. non importa se non c'è più niente per cui combattere, non bisogna arrendersi, bisogna trovare una nuova meta, un nuovo sogno, qualcosa che dia senso alla bellezza del mondo.

Se ci si prova con tutte le proprie forze, nonostante tutto, un angolo di quella bellezza illuminerà il nostro cammino e la vita ci apparirà più degna di essere vissuta. In tutto questo però sappiate che io sono un'ottimista e a volte vedo messaggi positivi anche dove non ce ne sono. Comunque, per tornare al libro.. La storia è quella che nasce dall'intreccio delle vite di un gruppo di uomini imbarcati a bordo di un cargo che causa il fallimento dell'armatore rimane ancorata nel porto di Marsiglia ad arrugginirsi e andarsene in malora.. dell'equipaggio originale restano 3 uomini, tra cui il capitano, il suo secondo e un povero cristo con poca fortuna.. la storia è struggente e una volta cominciata non potrete dormire o mangiare o pensare a qualcos'altro, per cui prendetevi tutto il tempo che vi serve e fate un tuffo nella vita di qualcun'altro.. ne uscirete con un po' di tristezza e molta poesia in più.

Buona lettura!

 

Marinai perduti
Izzo Jean-Claude
Editore E/O (collana Tascabili e/o)
Traduttore Doriguzzi F.
Prezzo di copertina € 8,50
277 pagine, 2004

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 14:21
 
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